Text Size
Italian English French German Portuguese Russian Spanish
Domenica 24 Settembre 2017

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

 

 

Il Rione Giovani Maestri per la XVII° edizione delle 

Feste Medievali

presenta

Oriente e Occidente in Sicilia

agli albori del 2° Millennio

Motta Sant'Anastasia

11-12-13-14-15-16-17-18-19 Agosto 2012

 

 

Il Leone che assoggetta il Cammello nel superbo mantello dell'incoronazione di Federico II o il mosaico bizantino della Chiesa della Martorana che rappresenta l'incoronazione di Ruggero d'Altavilla parte del Cristo, non sono forse segni della nuova regalità normanna e della fine del dominio arabo in Sicilia?

Eppure i vinti restano accanto ai vincitori, al loro servizio.

Ma se ciò è mal tollerato nell'Occidente cristiano, già pronto alla conquista della Terra Santa, l'uso della lingua, delle tradizioni, degli usi dei musulmani sono, invece, motivo di scandalo. L'intelligenza polita dei re normanni nel saper cogliere quanto di meglio offre l'organizzazione amministrativa e militare musulmana; Tolleranza religiosa; Rispetto delle tradizioni e degli usi; Prudenza , non senza rigore, nel controllo dei vinti. Non solo arte e cultura ma tutto cioò che può servire ad affermare e leggittimare il potere dei nuovi conquistatori trova spazio nella Corte normanna.

 

Il giorno di Natale del 1184 Ibn Giubayr Abu, visitando la chiesa della Martorana, a Palermo, osserva e scrive:

 

Le donne cristiane di questa città, all'aspetto sembrano musulmane, parlano arabo correttamente, si ammantano e si velano come le donne Arabe. In detta solennità uscirono fuori vestite di abiti serici, ricamati in oro, avvolte in drappi splenditi, velate con veli e colori, calzando scarpe dorate. Procedevano verso le loro chiese, o meglio covili, adorne di ogni ornamento muliebre musulmano, di gioie, di tinture e di profumi.”

 

(trad. di C. Schiaparelli)

 

 

In poche righe è, forse, racchiuso il senso di convivenza dei siciliani con gli infedeli musulmani: una Sicilia multietnica, multilingue, multiconfessionale disponibile ad accogliere popoli di razza, lingua, religione e costumi diversi che in parte fa propri e, in parte, tollera.

 

 

 

 

 

 

Di questa Sicilia arabo-normanna dell'XI secolo, il Rione Maestri vuole ricostruire uno spaccato, sul palcoscenico della fantasia e delle ricostruzioni anche piccole schegge di storia per allietare le notti di agosto in compagnia di: Combattenti “Arpa del Diavolo” di Cesena e dei Giocolieri “I Fuochi d'Oriente” di Ravenna e degli Spadaccini di Soriano nel Cimino di Viterbo e del Re dei Giullari, Crispino il romano e del Gruppo di Danza orientale “Edyta” di Varsavia e dei Gruppi “ARS Antiqua”. Con le sue danze medievali, e Sbandieratori e Musici del Rione Maestri.  

 
 
 
Condividi Post
FaceBook  Twitter